L’Italia che affonda

Il dato della crescita del PIL italiano riportato nei quadri precedenti risulta ancora più drammatico se andiamo a considerare il PIL pro capite indicizzato, ponendo 100 per l’OECD nel 2000 (ai prezzi di quest’anno e a parità di potere di acquisto). Risulta allora (come si vede dalla figura 13) che l’Italia occupa l’ultimo posto: il suo numero indice è cresciuto di soli due punti, ben al di sotto della media di EU27, che è di 11,9. In concreto questo significa che il livello di ricchezza (sarebbe meglio dire di povertà) è rimasto in Italia al palo, mentre in tutti gli altri paesi dell’OECD e dell’EU27 è cresciuto in modo consistente.































2.3 - PIL pro capite 2000-2008 indicizzato nei paesi OECD

Quadro 2 - L’arretramento economico dell’Italia

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Note e osservazioni


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